In Sardegna la Cgil ha dato voce in otto piazze al malessere diffuso in tutta l’Isola. Grande partecipazione in tutte le piazze. Le dichiarazioni di Enzo Costa
SASSARI - In Sardegna la Cgil ha dato voce in otto piazze al malessere diffuso in tutta l’Isola da nord a sud: «Ci aspettavamo una grande partecipazione e così è stato – ha detto il segretario generale Enzo Costa aggiungendo che - purtroppo la crisi tocca tutti i settori, dalle produzioni industriali fino al sistema turistico». «Accanto alle vertenze note – ha sottolineato Costa - Vinyls, Eurallumina, Rockwool, solo per citarne alcune, dobbiamo pensare ai tanti precari che hanno perso il lavoro da un giorno all’altro senza neanche la copertura degli ammortizzatori sociali, e poi ai giovani che non hanno mai avuto un’occupazione: questa giornata di sciopero è soprattutto per loro, per tentare di costruire un futuro diverso e per dire a chi governa che deve smetterla di coltivare solo interessi che arricchiscono poche persone e ne danneggiano troppe».
La Sardegna ha manifestato per dire che la politica del governo nazionale non va bene, per chiedere risposte alla crisi che ha colpito in modo devastante il sistema economico e sociale. A Sassari Enzo Costa ha ricordato i numeri della crisi: «Dall'inizio del 2008 a oggi sono andati persi, nella sola Sardegna, circa cinquantamila posti di lavoro, la disoccupazione giovanile è al 44,7% in questo territorio arriva al 54%». E sullo scenario politico nazionale ha detto: «Continuiamo ad assistere ad un uso proprietario delle Istituzioni che non ha precedenti nella storia della Repubblica, con atti di Governo unicamente dipendenti dalle necessità, dagli interessi privati e persino dalle pulsioni di una sola persona». E poi ha aggiunto: «Oggi siamo qui perché vogliamo ripartire dalla difesa delle regole democratiche, vogliamo continuare un dibattito che si è aperto in tutto il paese domenica 13 febbraio quando in 230 piazze d’Italia oltre un milione di donne e uomini hanno detto basta al degrado politico e morale».
A Cagliari la manifestazione è partita da Piazza Garibaldi, il corteo ha attraversato la città (via Garibaldi, via Manno, Largo Carlo Felice) sino a piazza del Carmine, con gli interventi di studenti e lavoratori. Dal palco gli interventi del presidente dell’Assostampa sarda Francesco Birocchi, della coordinatrice nazionale del dipartimento Ambiante e Territorio Cgil Oriella Savoldi, e del segretario della Camera del Lavoro Nicola Marongiu. A Nuoro invece la manifestazione con comizio finale si è svolta da piazza del Quadrivio sino a piazza Mazzini. Nel Medio Campidano, protesta con sit in in piazza Marconi a San Gavino, così come a Oristano, in piazza Mariano. Nel Sulcis Iglesiente il corteo è partito da via Isonzo a Iglesias, poi via Roma e via Gramsci sino al comizio in piazza Sella. In Ogliastra il corteo a Tortolì, da piazza Fra Locci, fino al palco del comizio in piazza Scuole. A Olbia punto di partenza in piazza del Comune, il corteo ha attraversato le vie della città sino a piazza Regina Margherita, dove si è svolto il comizio.
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