Il Comitato esecutivo della Cisl sarda per la mobilitazione del 2 luglio a favore del lavoro, del rafforzamento per il fondo della non autosufficienza, per il riconoscimento dello status di insularità
SASSARI - In vista della manifestazione che Cgil Cisl Uil terranno il 2 luglio nel centro della Sardegna, e che partirà dal Nuraghe Losa, la Cisl sarda ha organizzato in questi giorni diverse riunioni dei propri organismi regionali per discutere i contenuti e le ragioni dell’iniziativa e per coinvolgere i lavoratori, i pensionati e i disoccupati dell’Isola.
L’Esecutivo del sindacato ha affrontato i problemi dello sviluppo, del lavoro e delle riforme approvando l’iniziativa del 2 luglio e sottolineando l’urgenza di una svolta da parte della Regione Sardegna per promuovere il lavoro, per rafforzare gli interventi a favore degli anziani e della non autosufficienza, e per avviare immediatamente un piano straordinario per l'ocupazione giovanile e per il reimpiego, per garantire in tempi rapidi le riforme sul diritto allo studio e sulla formazione professionale.
Altro aspetto fondamentale che viene sollecitato alla Regione riguarda il riconoscimento per la Sardegna dello status di insularità che significherebbe: recuperare i divari con le altre regioni; ridurre le diseconomie esterne al processo produttivo (trasporti e continuità territoriale, costo energetico).
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