Momenti di tensione a Cagliari, cariche della Polizia sotto il palazzo della Regione in via Roma. Troppe promesse disattese
CAGLIARI - Solo dopo l'incontro con la presidente Claudia Lombardo e i capigruppo del consiglio regionale è scemata la protesta dei pastori sardi davanti al palazzo della regione. Incontro alla presenza del leader dell'Mps Felice Floris, Maria Barca e Francesca Delrio, affiancati da Andrea Impera e Ivan Garau del Movimento dei commercianti e artigiani liberi del Sulcis.
Nella mattinata non sono mancati attimi di tensione, col palazzo del consiglio regionale letteralmente sotto assedio dei manifestanti. Più di duemila persone arrabbiate e stanche delle innumerevoli promesse non mantenute dalla polica. Polizia e Carabinieri hanno effettuato alcune cariche e sparato lacrimogeni per disperdere i manifestanti, quando un gruppetto di pastori ha tentato di entrare da un ingresso laterale in segno di protesta per l'iniziale rifiuto della presidente del Consiglio di ricevere la delegazione.
I motivi della lotta sono quelli tristemente noti da sempre: dal prezzo del latte iniquo e fuori mercato, alla situazione debitoria di molti pastori, fino alla vertenza Equitalia. Il corteo, partito da Piazza Marco Polo poco dopo le 11,30, aveva raggiunto a piedi la via Roma, senza particolari momenti di tensione, ma di fatto paralizzando il traffico in centro. Giunti davanti al Consiglio regionale però la tensione si è fatta palpabile: pesanti slogan all'indirizzo del presidente, e non solo.
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