Il coordinatore locale del Pdl sottolinea come finalmente sia stato compreso che l’unità è l’elemento essenziale per condurre battaglie a difesa della nostra Regione del suo lavoro e del suo sviluppo
CAGLAIRI - La grande manifestazione svoltasi venerdì a
Cagliari ha dimostrato la unità di tutta la Sardegna attorno ai temi del lavoro e dello sviluppo. «A Cagliari hanno marciato insieme i lavoratori e i sindacati, i comuni e le province, le donne e gli uomini della Sardegna, e lo stesso presidente della regione Cappellacci ha giustamente sostenuto le ragioni della iniziativa, lasciando da parte ogni divisione di parte».
«Appaiono lontani, seppure tutti i sardi ancora li ricordino, i tempi nei quali ogni manifestazione, da chiunque fosse promossa, veniva vista con insofferenza e con ostilità dall’allora presidente della regione Renato Soru, abituato più a dividere che a trovare le ragioni dell’unità. Oggi finalmente è stato compreso che l’unità è l’elemento essenziale per condurre battaglie a difesa della nostra Regione del suo lavoro e del suo sviluppo - sottolinea Mario Conoci, coordinatore cittadino del Popolo della Libertà - come quelle che si stanno conducendo per Alcoa e per Vinyls, per le quali si trovano sulle stesso fronte il governo nazionale, la regione, i sindacati, i lavoratori e tutte le istituzioni della Sardegna».
Anche Alghero ha partecipato unita alla manifestazione, la giunta comunale insieme ai rappresentanti del Consiglio Comunale di maggioranza e di opposizione, erano presenti giovani ed anziani, lavoratori, pensionati, disoccupati, anche di diverse posizioni politiche ma tutti uniti per sostenere il diritto della Sardegna al lavoro e allo sviluppo.
«Come era purtroppo prevedibile adesso assistiamo a qualche tentativo di rendere una manifestazione unitaria un una manifestazione di una parte contro un’altra parte nella speranza, forse, che questo atteggiamento possa produrre qualche risultato per la propria parte politica, identificando, senza troppa fantasia, nel solito Berlusconi ed in Cappellacci, i nemici da abbattere».
«Così facendo - sottolinea Mario Conoci - si rischia invece di determinare solo un danno alle cause comuni che si stanno sostenendo con tante difficoltà e che necessitano dell’impegno unitario di tutti. I motivi e le cose sulle quali dividersi ci sono e ci saranno, è necessario però saper distinguere queste ultime da quelle che richiedono unità e condivisione. Speriamo che la capacità di discernimento non lasci spazio alla tentazione di alimentare inutili divisioni».
Nella foto: la manifestazione di Cagliari
Commenti