Nell´incontro odierno tra il Presidente della Regione e i sindacati, Cappellacci ha proposto un testo con le linee programmatiche di un nuovo patto per lo sviluppo e per il lavoro dopo la mobilitazione di 50 mila persone lo scorso 5 febbraio a Cagliari
CAGLIARI - «Il Presidente sottolinea la rilevanza della concertazione come esigenza essenziale per affrontare in modo condiviso il grave momento di crisi che attraversa la Sardegna. Ciò impone uno sforzo straordinario di tutte le forze economiche e sociali, degli attori istituzionali, delle autonomi locali e funzionali». Inizia così il testo del verbale firmato dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci e consegnato ai segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl al termine dell'incontro odierno (lunedì) nella sede della Presidenza.
A tal fine il Presidente della Giunta propone ai sindacati(Cgil, Cisl, Uil, Ugl) di avviare, anche alla luce della grande mobilitazione di popolo del 5 febbraio, un percorso condiviso per arrivare a siglare un patto per lo sviluppo e per il lavoro che coinvolga tutte le parte sociali ed economiche della Sardegna. Fra i temi prioritari per la costruzione del programma, la Regione pone l'attenzione sul confronto con il Governo nazionale per il riconoscimento del principio di insularità, la coesione, la fiscalità e le nuove entrate. Poi ancora le riforme e la semplificazione amministrativa e normativa, la programmazione regionale, comunitaria e rapporti con l’Europa, lo sviluppo sociale, la sanità, la valorizzazione delle risorse umane e l'ammodernamento infrastrutturale.
I principali soggetti attuatori del patto saranno: la Regione; le Associazioni più rappresentative degli imprenditori; i Sindacati più rappresentativi degli interessi dei lavoratori; le rappresentanze delle autonomie locali; le Autonomie funzionali. Sarà cura del presidente trasmettere un documento di sintesi sulle modalità di elaborazione e attuazione del Patto, sul calendario degli incontri e sulle regole della concertazione. La prima è già convocata per la prossima settimana.
Nella foto: Lo sciopero del 5 febbraio a Cagliari
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