E´ passato in Senato il decreto che reca misure urgenti per garantire il potenziamento e la sicurezza dell´energia elettrica in Sicilia e Sardegna. L´Alcoa è tra le aziende che possono beneficiare degli sconti energetici
PORTOVESME - E' passato in Senato il decreto che reca misure urgenti per garantire il potenziamento e la sicurezza dell'energia elettrica in Sicilia e Sardegna. Il provvedimento che ora passerà alla Camera in seconda lettura, ha ricevuto il voto favorevole di Pdl, Pd, Lega e Idv. Unico astenuto l'Udc.
Il decreto è già stata ribattezzato, "legge salva Alcoa" poichè la multinazionale americana dell'alluminio con sede anche a Portovesme (Sardegna) e a Fusina (Veneto), è fra i destinatari che maggiormente potrebbero beneficiare dell'intervento normativo in termini di costi energetici ridotti per i prossimi tre anni.
L'azienda statunitense avrà tempo sino a domani alle 15 per accedere al bando di Terna sull'interrompibilità, ossia per l'assegnazione del 'servizio di riduzione dei prelievi di energia elettrica' in Sardegna. Qualora i vertici di Alcoa non dovessero intraprendere questa strada sarebbe, secondo i sindacati, un segnale inequivocabile (dopo le prime avvisaglie dei mesi scorsi) della volontà di chiudere lo stabilimento nel cagliaritano.
«Una buona notizia, un altro passo avanti che dimostra come le istituzioni si stiano adoperando per affrontare non solo la vertenza Alcoa, ma la questione dei costi dell'energia nel suo complesso». Questo il commento del presidente Ugo Cappellacci. «Questa unita' di intenti - ha aggiunto il presidente - ha dato luogo a risultati importanti. Auspico che la multinazionale ne tenga conto e che durante il vertice di domani sera dia le risposte che tutti attendiamo».
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