I lavoratori della ex Sardinia Gold Mining (SGM) da giorni stanno occupando le sale riunioni dell’Assessorato all’Industria della Regione Sardegna. Interrogazione del Pd
CAGLIARI - Stamani i Consiglieri Regionali del Partito democratico Giuseppe Cuccu e Tarcisio Agus hanno ascoltato i lavoratori della ex Sardinia Gold Mining (SGM), che da giorni stanno occupando le sale riunioni dell’Assessorato all’Industria della Regione Sardegna.
La situazione è ormai nota: il 4 marzo 2010 è scaduta la cassa integrazione per i dipendenti e il curatore della SGM ha dato mandato di avviare le procedure per la mobilità dei lavoratori. L’avvio della mobilità ha bloccato il piano di utilizzo del personale per il quale era previsto il reimpiego per le opere di bonifica e il monitoraggio delle aree contaminate della miniera di Furtei.
Il futuro dei lavoratori è quanto mai incerto. A questa delicata situazione si aggiungono anche i gravi rischi ambientali legati alla tenuta della diga. I Consiglieri regionali del Pd Giuseppe Cuccu e Tarcisio Agus, da sempre molto attenti alle tematiche legate al territorio del Medio Campidano sostengono con forza che «occorre trovare presto una soluzione alla situazione che vede coinvolti i lavoratori della Sardinia Gold Mining. Il problema ambientale non può essere scisso da quello occupazionale. Entrambi vanno risolti contemporaneamente».
È necessario comprendere il problema, trovarne le cause e le possibili soluzioni. Per questo motivo i consiglieri Giuseppe Cuccu e Tarcisio Agus chiedono al Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, in qualità di Commissario Straordinario alle Bonifiche, «di prendere in mano la situazione delle bonifiche dei siti minerari dismessi all’interno del piano regionale di bonifica, piano che ha già visto le aree del Sulcis - Iglesiente e Guspinese beneficiare dei fondi nazionali».
Nella foto: il palazzo del Consiglio regionale a Cagliari
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