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Red 18 marzo 2010
Provincia, diminuiscono imprese irregolari
Nel 2009 diminuiscono in provincia di Sassari le imprese irregolari che passano dal 56 per cento delle ispezionate del 2008 al 48 per cento dell’anno scorso


SASSARI - Nel 2009 diminuiscono in provincia di Sassari le imprese irregolari che passano dal 56 per cento delle ispezionate del 2008 al 48 per cento dell’anno scorso. Nello stesso anno sono stati 2733 i lavoratori irregolari e 778 quelli in nero. Questi alcuni dati emersi durante la riunione del Cles, il Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso che si è svolto ieri nella sede della Direzione provinciale del lavoro di Sassari.

L’incontro è stato l’occasione per presentare i dati dell’attività dello Spresal, Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, nell’anno 2009 che sono stati illustrati dalla responsabile del servizio, Teresa Marras. L’anno scorso gli operatori del Servizio con sede in Via Amendola hanno effettuato 505 sopralluoghi, controllando 322 aziende operanti nel territorio della provincia di Sassari. Durante l’attività di controllo sono stati emessi 83 verbali di prescrizione (25,7 per cento delle imprese controllate).

Da subito, dalla responsabile dello Spresal è arrivata una proposta relativa alla creazione di un Comitato di coordinamento per la vigilanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. «Nelle more della creazione del Comitato provinciale previsto dal Testo unico sulla sicurezza – ha detto – questo organismo, che potrebbe nascere per iniziativa del Prefetto, costituirebbe una esperienza di collaborazione fattiva da riversare poi nel Comitato provinciale. Potrebbe servire per iniziare un percorso operativo che avrebbe fin da ora ricadute positive sulla regolarità e sulla sicurezza del lavoro nel nostro territorio».

Quattro i settori nei quali si è concentrata l’attività degli specialisti dello Spesal: Edilizia, Agricoltura, Chimica e Porti e Nautica. Nel comparto dell’Edilizia sono stati effettuati 208 sopralluoghi con 160 cantieri ispezionati e 178 imprese controllate. Le sanzioni comminate sono state pari al 25,84 per cento delle imprese controllate, cioè 46. Dai dati risulta che, rispetto al 2008, è aumentata notevolmente l’attività di controllo nei cantieri. Dei 160 cantieri ispezionati 26 erano quelli che interessavano opere pubbliche e 134 private. I rischi più frequenti registrati dai tecnici Spresal erano relativi a cadute dall’alto (46), a macchine e attrezzature (3), a dispositivi per la prevenzione infortuni non idonei (2).

Lo Spresal ha anche avviato un’azione di vigilanza sulla bonifica dell’amianto. Nel 2009 sono stati 220 i piani di bonifica presentati e approvati, 58 i sopralluoghi eseguiti e una sola la sanzione emessa ma per rischio di caduta dall’alto. Sono state esaminate 53 imprese, eseguiti 36 sopralluoghi e individuati 59 siti con presenza di amianto e di questi ultimi 25 erano siti industriali e 34 siti pubblici.

Nel settore dell’Agricoltura, che nella provincia di Sassari ha 3051 aziende e 1282 addetti, sono stati effettuati 13 sopralluoghi, sono state controllate 12 aziende e sanzionate 4. Delle 12 aziende controllate 5 erano di piccole dimensioni ( con meno di 5 addetti), 4 di media grandezza (con un numero di addetti inferiore a 10) e 3 erano grandi. I rischi più frequenti riscontrati hanno riguardato l’assenza di autocertificazione dei rischi (1), gli impianti elettrici (3), il corretto uso dei dispositivi per la prevenzione infortuni (1) e le macchine agricole (4).

Nel comparto della Chimica, su 63 aziende operanti sul territorio provinciale, sono state sottoposte a controllo in 30 mentre sono stati effettuati 55 sopralluoghi. Dall’attività degli uomini dello Spresal sono state sanzionate 7 aziende. Sul totale delle ispezionate 4 aziende erano di piccole dimensioni, 12 medie e 14 grandi. I rischi più frequenti registrati erano relativi ai luoghi di lavoro non conformi ai requisiti di salute e sicurezza previsti dal Testo unico sulla sicurezza (3), quindi ancora non conformità delle macchine (3).

Infine nel settore Porti e Nautica, su un totale di 143 aziende attive, 21 sono state quelle controllate e a 7 sono state elevate sanzioni. Tutte le aziende ispezionate erano di piccole dimensioni cioè con meno di 5 dipendenti. I rischi riscontrati più di frequente erano relativi alla non conformità delle macchine (7). Lo Spresal inoltre ha attivato 22 inchieste per infortuni, ha effettuato 48 sopralluoghi e di questi 10 per infortunio nel settore edilizio e 38 sempre per infortunio ma negli altri settori. In 9 casi è stata accertata la responsabilità degli infortuni. Infine ha attivato 28 inchieste per malattie professionali.
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