I cassintegrati della Vinyls, da oltre un mese "in esilio" volontario all´Asinara, condannano ogni forma di scacallagio sulla loro protesta per tutelare il diritto al lavoro e non per strumentalizzare occasioni ed eventi a fini di lucro
ASINARA - «Noi, cassintegrati Vinyls dalla Torre Aragonese, diffidiamo chiunque a utilizzare e associare il nostro nome e la nostra forma di protesta a qualsiasi tipo di iniziativa che prevedauna raccolta di danaro. In particolare ci riferiamo a un messaggio pubblicitario diffuso a mezzo stampa e da alcune emittenti televisive locali che ci vedrebbe come beneficiari del ricavato di un concerto che si terrà a Cagliari il 1° maggio prossimo».
Così i lavoratori della fabbrica di Porto Torres, da oltre un mese "in esilio" volontario all'Asinara, condannano ogni forma di scacallagio sulla protesta per conservare il diritto al lavoro e non strumentalizzare occasioni a fini di lucro. «Iniziativa lontana dal nostro modo di vivere la protesta - dicono - non è nel modo più assoluto stata concordata con noi, né di questa siamo mai stati informati».
«L’Isola dei Cassintegrati - concludono - è un avamposto della torre Aragonese e che né il suo logo né il suo nome devono essere in nessun modo strumentalizzati ed accostati a questo tipo di iniziative chenoi riteniamo puro sciacallaggio».
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