Le sigle sindacali Ugl, Cgil, Cisl e Uil denunciano l´ennesimo fallimento delle trattative sulla vertenza Vinyls con importanti ripercussioni sull´intero apparato chimico nazionale
PORTO TORRES - Le sigle sindacali Ugl, Cgil, Cisl e Uil denunciano l'ennesimo fallimento delle trattative sulla vertenza Vinyls con importanti ripercussioni sull'intero apparato chimico nazionale. «Nel nostro territorio - denunciano i sindacati - questa condizione determina la chiusura definitiva dello stabilimento petrolchimico di Porto Torres con ricadute occupazionali drammatiche».
Il governo ha garantito il 5 maggio che tutte le difficoltà tra Eni e Ramco erano sostanzialmente superate; ad una settimana di distanza Ramco comunica la propria uscita dalla trattativa smentendo di fatto le ottimistiche comunicazioni del ministero: Si ritiene necessario perciò - attaccano duramente Ugl, Cgil, Cisl e Uil - investire il governo della responsabilità di appianare ogni divergenza ed essere coerente con quanto annunciato in ogni occasione e cioè che la chimica è un settore fondamentale dell'industria Italiana, pertanto si ritiene necessario e indispensabile mettere in condizioni Vinyls di riavviare immediatamente gli impianti.
A tutti i soggetti istituzionali, in particolare alla regione Sardegna, le sigle confederali chiedono di essere concreti e conseguenti ai numerosi attestati di solidarietà che sono pervenuti in questi mesi. Alle strutture sindacali territoriali, regionali e nazionali di categoria e confederali si chiede di attivare immediatamente tutte le opportune e indispensabili iniziative di lotta (a partire da uno sciopero nazionale della chimica e a tutte le articolazioni confederali che si reputeranno necessarie) per dare una risposta a tutti i territori e ai lavoratori che da tempo manifestano con disagio e sacrificio.
Commenti